Descrizione
Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 10 del 14/01/2026, è stato indetto nei giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 il referendum confermativo ai sensi dell’ex art. 138 della Costituzione, recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Il quesito referendario “Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?” riguarda l’approvazione o il respingimento della legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario e in particolare la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente e l’istituzione di una Corte disciplinare.
Si ricorda che ai sensi della Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), iscritti nelle liste elettorali, possono votare per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente.
In alternativa al voto per corrispondenza, è possibile scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato territorialmente competente entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione, ovvero entro il giorno 24/01/2026, utilizzando il "Modello opzione" predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, allegato al presente avviso.
Il modello potrà comunque essere reperito anche presso i consolati oppure in via informatica sul sito del proprio Ufficio consolare e sul sito www.esteri.it. Si ricorda che la scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa la richiesta.
Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato di persona oppure inviato per posta ordinaria o per posta elettronica semplice o certificata, al proprio Consolato.
La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.
La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.
La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
Il quesito referendario “Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?” riguarda l’approvazione o il respingimento della legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario e in particolare la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente e l’istituzione di una Corte disciplinare.
Si ricorda che ai sensi della Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), iscritti nelle liste elettorali, possono votare per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente.
In alternativa al voto per corrispondenza, è possibile scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato territorialmente competente entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione, ovvero entro il giorno 24/01/2026, utilizzando il "Modello opzione" predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, allegato al presente avviso.
Il modello potrà comunque essere reperito anche presso i consolati oppure in via informatica sul sito del proprio Ufficio consolare e sul sito www.esteri.it. Si ricorda che la scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa la richiesta.
Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato di persona oppure inviato per posta ordinaria o per posta elettronica semplice o certificata, al proprio Consolato.
La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.
La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.
La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
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Ultimo aggiornamento pagina: 23/01/2026 09:59:37